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Daniele Cestari

Vede la città come la macchina più complessa che l’uomo abbia mai costruito: l’identità di questo singolare congegno consiste nella manifestazione, apparentemente inconoscibile, delle creazioni architettoniche, senza mai dimenticare quella che è la presenza sottile e impercettibile dell’uomo. I suoi paesaggi si imbrattano dei segni e delle storie delle persone, e lui, da naufrago urbano, le riporta con lo stesso spirito d’osservazione di uno storico con lo sguardo d’artista. Vive e lavora a Ferrara. Ha esposto per:Galleria La Linea (Montalcino), Galleria Punto sull’Arte (Varese), Sloane Merrill Gallery (London), Albemarle Gallery (London), Galleria Nuovospazio Artecontemporanea (Piacenza), Barbara Frigerio Gallery (Milano), Galleria Stefano Forni (Bologna), Zenone Artecontemporanea (Reggio Emilia), Museo Bargellini (Pieve di Cento Bologna), Centro Mercato (Argenta, Ferrara). Nel 2011 viene invitato al Padiglione regionale Emilia Romagna per la 54ª Biennale di Venezia. Nel 2014 viene invitato a partecipare a Ritratti di città - Urban sceneries a cura di Flaminio Gualdoni a Villa Olmo a Como. È presente alla 4ª edizione Bienal del fin del Mundo, Mar del Plata, Argentina 12 dicembre 2014 - 22 febbraio 2015.